SAI AMBIENTE - Rimozione amianto

Con il termine chilometro zero si fa riferimento a quei prodotti provenienti dalla medesima area all'interno della quale si acquistano. In questo articolo approfondiremo l'argomento, spiegando in che modo questo ha un'influenza positiva sull'economia locale e sul risparmio economico. Approfondiremo inoltre le modalità per riconoscere questi cibi e dove è possibile acquistarli.

 

- Cibi a chilometro zero

Tale denominazione ha cominciato ad affermarsi, specialmente nel settore agroalimentare, a partire dai primi anni del duemila; sin dall'esordio ha destato un certo interesse ma è stato necessario del tempo prima che i principi di questa filosofia fossero acquisiti dai clienti, abituati da sempre ad acquistare senza rifletterci su.
Questo nome descrive il fenomeno dell'acquisto di alimenti direttamente dal produttore o coltivatore, in assenza di ulteriori intermediazioni. Questa pratica è dunque in completa controtendenza rispetto alla grande distribuzione organizzata, anche se i gestori di quest'ultima hanno capito l'importanza di questa filosofia inglobandola parzialmente nei propri punti vendita.

Un acquisto direttamente dal contadino consente una maggiore libertà sotto diversi aspetti ed una maggiore sostenibilità ambientale, di fondamentale importanza per chi è attento alla salute ed al risparmio.

L'indicazione 'Km 0' ovviamente non va presa alla lettera, perché rientrano in questo principio anche i prodotti di località vicine, ma allude alla vicinanza di produttori e consumatori, con cooperazioni finalizzate ad avvantaggiare i prodotti locali, le aziende e la tradizione di una stessa zona.

Questa filosofia di vita è del tutto assimilabile ed inseribile a quella della 'filiera corta' che prevede appunto l'acquisto in assenza di intermediatori, o almeno con un numero ridotto di passaggi.

I cibi a chilometro zero sono essenzialmente verdura, frutta, uova, latte, legumi, carne, vino ed altri prodotti caratteristici del territorio che rientrano nell'agroalimentare. Tuttavia questo principio si sta lentamente espandendo anche in altri campi economici e commerciali, favorendo la cooperazione tra aziende e residenti.

I vantaggi degli alimenti a chilometro 0 non si limita soltanto ai risvolti sociali ed economici di una zona specifica ma si riflette positivamente sull'ambiente anche sotto altri aspetti:

- la sua adozione consente una sensibile riduzione dell'impiego di carburanti e di energia in generale finalizzata allo spostamento merci e dell'uso di sistemi frigoriferi e di confezionamento;

- la qualità dei prodotti risulta superiore in quanto gli alimenti risultano essere più freschi e soggetti ai controlli previsti dalla legge italiana;

- si ha la possibilità di conoscere direttamente il produttore ed informarsi sulle modalità di realizzazione o coltivazione adoperate, con opportunità di controllo e verifica in prima persona delle tecniche e dei prodotti adoperati;

- si riesce ad offrire un feedback diretto al venditore, così da poter riscontrare errori e mettere in atto tecniche migliorative per soddisfare il cliente.

 


- Come acquistare i cibi a chilometro zero

L'affermazione di questi prodotti ha contribuito ad un miglioramento culturale riguardo al cibo ed alle modalità di produzione; ciò a scaturito un maggior interesse all'argomento, favorendo iniziative di agricoltura sociale e progetti similari.

Si sono riscoperti dei valori antichi come l'etiva ed il rispetto ambientale, influenzando anche la GDO che prevede ai giorni nostri uno spazio dedicato al 'km 0'.

Nel Belpaese hanno un ruolo fondamentale nel commercio di prodotti del territorio sia la Coldiretti che i G.A.S.; la prima promuove dei mercatini a tema e contribuisce nella regolamentazione del mercato, invece i Gruppi di Acquisto Solidali svolgono proprio il compito pratici che avvicinare produttori e consumatori, favorendone l'interazione. Questo favorisce la creazione di una rete di rapporti interpersonali e di fiducia che si instaura tra venditori e clienti.
Un'altra possibilità è quella che il coltivatore diretto apra un proprio negozio o spazio espositivo in prima persona (farmer market), vendendo i propri prodotti attraverso questo canale fisico o online.

L'acquisto esclusivo però precluderebbe l'accesso a prodotti non tipicamente del territori e questo ovviamente comporterebbe degli svantaggi; per questo è consigliato adottare il buon senso ed acquistare in maniera equilibrata entrambe le tipologie di prodotti, se necessario per la propria dieta.

 

- Come riconoscere gli alimenti a km 0

I prodotti appartenenti a questa categoria, sia che siano venduti al dettaglio che nella GDO, solitamente presentano l'apposita descrizione in quanto il chilometro zero ai giorni nostri è una qualità rilevante.
Ovviamente però non bisogna fidarsi ciecamente di tali diciture, che a volte possono risultare false; per questo è consigliato cercare di informarsi indagando in prima persona riguardo alla reale provenienza degli alimenti e le relative modalità di produzione adottate.


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